Nel tardo pomeriggio di giovedì 10 maggio un imprenditore settantenne, residente in provincia, sentendosi vessato dai controlli finanziari posti in essere dalla locale Agenzia delle Entrate, telefonava alla sede viterbese del sindacato UIL minacciando che, nella mattinata odierna, si sarebbe recato armato presso l’ente pubblico per “farsi giustizia”.
L’uomo, in grave situazione di disagio per le difficoltà economiche in cui versa, avrebbe minacciato: “Piglio la pistola e prima di ammazzarmi io, ammazzo gli altri.”. Personale di questo Ufficio Digos, attivatosi tempestivamente, identificava il responsabile del disperato gesto in un imprenditore edile dichiarato fallito e con alcuni precedenti per reati finanziari, il quale ammetteva spontaneamente l’accaduto, confermando le sue intenzioni convinto di non aver più altre vie d’uscita. Per scongiurare il compimento di fatti più gravi, gli operatori Digos procedevano alla perquisizione dell’abitazione, accertando che non erano presenti armi nella disponibilità dell’individuo. Nei suoi confronti si è dovuto procedere con una denuncia per il reato di procurato allarme.
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