 Venerdì 20 aprile alle ore 14,45 presso la Sala Teatro della Casa Circondariale di Viterbo, si terrà lo spettacolo che conclude il laboratorio teatrale di una rappresentanza di detenuti, dal titolo “Ciò che si pensa, ciò che si prova”, frutto di una importante sinergia fra la Direzione del Carcere, il GAVAC (Gruppo Assistenti Volontari Animatori Carcerari) Onlus, e le Associazioni Teatro degli Incerti e Vera Stasi, già da qualche anno impegnati all’interno del Carcere nell’ambito di laboratori teatrali con detenuti appartenenti a vari settori. I temi affrontati sono la verità e il giudizio, su cui i detenuti-attori si sono messi in discussione in prima persona non soltanto nell’imparare ed interpretare il copione, ma anche nel collaborare alla sua stesura. Oltre alle Autorità, al Garante dei detenuti e alle Associazioni di Volontariato, saranno presenti in sala alcune scolaresche, i familiari dei detenuti-attori e una parte dei reclusi, mentre la gran parte degli stessi avrà la possibilità di assistere allo spettacolo giovedì 19. Il laboratorio, come tutte le attività che si svolgono all’interno degli Istituti Penitenziari, è stato portato avanti anche grazie all’impegno profuso dalle varie professionalità che lavorano in sinergia all’interno del Carcere, con particolare evidenza per la Polizia Penitenziaria che, pur in grave carenza di organico, ha adempiuto puntualmente ai propri compiti, consentendo lo svolgimento dell’attività con grande professionalità e garbo, ampiamente riconosciuto anche dagli operatori delle Associazioni coinvolte nello spettacolo. Un bellissimo esempio a dimostrazione di quanto l’Istituzione Carcere sia parte integrante della società, nel suo ambizioso progetto di risocializzazione di coloro che, per vari motivi, hanno deviato da essa.
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