 Dopo un lunghissimo silenzio, il Sindaco rilascia in un comunicato le sue prime dichiarazioni pubbliche sulla spinosa questione della puzza che purtroppo non tranquillizzano affatto i cittadini. Con l’intento di focalizzare l’attenzione di tutti sui problemi concreti e su ciò che è utile a risolvere la questione, il Coordinamento 3T osserva che: 1) Nei comunicati, nelle manifestazioni e nei documenti via via prodotti (e presentati anche pubblicamente nei convegni e a mezzo stampa), l’intento del Comitato “antipuzza” prima, e successivamente del Coordinamento 3T è sempre stato quello di ottenere l’eliminazione delle emissioni nauseabonde, il rispetto delle norme, la tutela dell’ambiente 2) Riteniamo fuori luogo e non corretta l’affermazione e la sottintesa soddisfazione di un presunto respingimento da parte della Regione Lazio delle nostre osservazioni. La Regione, dopo la verifica prevista dalla legge, ha determinato che il progetto non debba essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale e per questo motivo non ha proceduto all’esame delle osservazioni inviate dal Coordinamento 3T e da Italia Nostra. Di conseguenza la Provincia di Viterbo riavvierà la conferenza di servizi alla quale partecipa anche il Comune di Tuscania. 3) Il Comune di Tuscania che ha ricevuto per conoscenza le osservazioni del Coordinamento 3T inviate alla Regione Lazio può comunque a sua volta fare le proprie valutazioni. 4) Non è assolutamente vero che le emissione odorigene non sono nocive alla salute. Chi vive e lavora in uno stato di inquinamento da molestie olfattive, aldilà del fatto che alcune concentrazioni maleodoranti possano risultare tossiche, subisce comunque una perdita di qualità di vita, frustrazione e grave disagio per il fastidio subito e vive una condizione di alterazione psicofisica tale da incidere inevitabilmente sullo stato di salute (art. 32 della Costituzione). Senza contare poi i danni che la situazione genera sulle attività economiche limitrofe e sul turismo, risorsa fondamentale per Tuscania. 5) Le affermazioni del Sindaco continuano a minimizzare una questione che probabilmente, se fosse stata affrontata responsabilmente e con un lavoro serio “dalla parte dei cittadini”, avrebbe potuto già essere risolta. La soluzione di problemi come questo comportano però l’ascolto e l’impegno concreto a rispondere al grave disagio dei cittadini, ricercando una soluzione condivisa e mediando tra le esigenze della società e della popolazione, facendo conoscere e comunicando a tutti in modo trasparente e chiaro in cosa realmente consista il progetto innovativo proposto dalla società, quali siano i tempi della sua attuazione, in che modo si intenda garantire l’osservanza delle norme e degli impegni, quali siano le contromisure in caso di non osservanza degli obblighi e di disagio insopportabile per la popolazione e di mancato rispetto delle regole di tutela ambientale, quali siano le garanzie di qualità che la ditta gestore dell’impianto intende fornire. Il dialogo, il buon senso, la consapevolezza dei problemi e la ricerca di soluzioni condivise ci auguriamo che alla fine prevalgano. Per questo sig. Sindaco siamo ancora in tempo. Lei e tutta la politica locale, potete fare moltissimo nel prossimo consiglio comunale e in conferenza dei servizi in Provincia, per richiedere e produrre tutta la documentazione necessaria per tutelare la salute dei cittadini, l’ambiente, la legalità e ridare serenità al presente e al futuro di noi tutti.
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