“C’è una grande risorsa
non valorizzata in Italia, spesso derisa da un ministro che, invece, avrebbe
tanto da imparare: parlo dei lavoratori
della pubblica amministrazione, che per qualcuno sono i responsabili di tutti i
mali d’Italia”. Enrico Panunzi, candidato del Pd alla carica di
consigliere regionale, parteciperà venerdì mattina allo sciopero generale del comparto pubblico e privato indetto dalla
Cgil. In questi primi giorni di campagna elettorale Panunzi ha voluto
organizzare numerosi incontri con i lavoratori, sia del settore pubblico
che del privato. Un tema molto caro al candidato del Pd che, tra l’altro, può
vantare cinque anni di presidenza e dell’Ater (ex Iacp, Istituto delle
case popolari) e per questo conosce molto bene il tema: “Sono convinto di una cosa – prosegue Panunzi - l’inefficienza va
combattuta, non c’è dubbio, su questo sono d’accordo con Brunetta. La sinistra,
anzi, non deve lasciare questi temi al centrodestra, che come al solito
interviene con l’ascia, operando senza mezzi termini. Detto questo, non mi
sembra che le misure che adotta il ministro vadano nella giusta direzione.
Bisogna invece valorizzare il merito
e combattere l’inefficienza, il vero male della pubblica amministrazione”.
Spiega ancora l’esponente del Pd: “Se tutti hanno lo stesso salario e nessun incentivo per quello che fanno in più, anche il lavoratore più bravo si sentirà demotivato. Bisogna invece premiare i più bravi, valorizzare le loro professionalità per far crescere la pubblica amministrazione”. Ma il vero dramma per Panunzi, però, è rappresentato dal blocco delle assunzioni: “Una volta si assumeva attraverso i concorsi, che magari non erano il massimo dell’efficienza, ora invece si passa attraverso le agenzie di lavoro interinale, con il risultato di un precariato indefinito che non lascia spazio per costruire il futuro. E ci troviamo di fronte, purtroppo, ad una schiera di laureati che sono in competizione per 800 euro al mese: se ho accettato di concorrere è perché sento un dovere verso le giovani generazioni, da me tutti avranno una risposta. I politici come primo dovere hanno quello di ascoltare chi hanno di fronte. Da sindaco di Canepina e da consigliere provinciale l’ho sempre fatto, se eletto lo farò anche da consigliere regionale”.
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