
“Capisco che siamo entrati in clima pre elettorale ma la verità dei fatti va sempre rispettata: e il Pd, accusando la mia amministrazione di immobilismo, ha raccontato solo l’ennesima bugia”. Massimo Sangiorgi, sindaco di Ronciglione, risponde punto per punto all’opposizione che aveva ironizzato sul calendario recapitato in questi giorni alle famiglie ronciglionesi, che contiene, tra l’altro, i numeri dei servizi presenti sul territorio e informazioni sulla raccolta differenziata. “Il progetto di riqualificazione della Piazza del Comune - spiega il primo cittadino - è stato redatto su incarico dell’attuale amministrazione, approvato il 24 gennaio del 2008 e realizzato grazie alla serietà della ditta appaltatrice con puntualità e a regola d’arte nel 2010. Ricordo solo che nel 2007, quando ci siamo insediati, la situazione era a dir poco da terzo mondo”.
Continua il sindaco: “Il Carnevale lo fanno da sempre i ronciglionesi, è vero: ricordiamo però che nel 2007 l’amministrazione di centro sinistra affidò l’organizzazione ad una sua associazione, che lasciò debiti per 100 mila euro. ‘Sbocciano i borghi’ è stata la prima edizione di una manifestazione ben riuscita, che ha attirato numerosi visitatori ed ha riscosso successo per la buona organizzazione e l’eleganze delle esposizioni”.
Asilo nido: il progetto è stato approvato nella stesura definitiva il 6 giugno del 2008 e così pure il 24 gennaio del 2008 è stato approvato il progetto di ampliamento della pubblica illuminazione lungo la strada provinciale Valle di Vico. “Quasi faccio fatica a ricordare tutto” dice Sangiorgi “La casa albergo per anziani, inaugurata e chiusa lo stesso giorno dall’amministrazione Bianchini nel 2007 senza utenze e senza collaudi, è stata completata dalla ditta concessionaria: ora è perfettamente agibile e dal 1 giugno 2010 ospita 24 anziani, assistiti con competenza da operatori professionali qualificati. Le rotatorie sono state finanziate solo in parte dalla Regione Lazio nel luglio del 2007 su richiesta dell’amministrazione Bianchini, in base ad una relazione di massima. E’ stato necessario cofinanziare con il bilancio comunale il 45% della spesa e il progetto è stato approvato dalla giunta Sangiorgi a fine 2010”.
Anche sulla ristrutturazione degli uffici al secondo piano del Palazzo comunale la situazione è chiara: “Era necessaria per adeguare l’edificio alle norme di legge ed è stata finanziata con un contributo regionale. Era meglio prima? Poi: abbiamo trasferito e riqualificato tutti gli uffici comunali, dalla ragioneria ai tributi ai vigili urbani, che fino al 2008 erano ospitati in locali insalubri ed inagibili. Non va trascurato il processo di grande innovazione della macchina burocratica, con l’informatizzazione dei servizi demografici, del servizio segreteria (delibere e determine), delle pubblicazione, delle notifiche, delle cessioni di fabbricato: il Pd se ne è accorto? Si è accorto della grande innovazione tecnologica riguardo all’innovazione ottica, alla gestione del flusso documentale, alle pratiche di commercio, alla dematerializzazione delle pratiche edilizie, al servizio wi-fi gratuito in Piazza Principe di Napoli?”.
Da ricordare che anche il Centro commerciale naturale è tutta farina del sacco dell’attuale amministrazione che nel novembre del 2008 chiese ed ottenne l’ammissione al finanziamento e ha saputo creare il giusto clima di collaborazione tra i commercianti e il Comune dopo i dissapori e i rallentamenti creati dall’ex assessore al ramo. “Non vanno tralasciati i premi alla nostra progettualità: 300 mila euro per la riqualificazione del vallone di Rio Vicano, 600 mila euro per il consolidamento della Rupe retrostante Viale Garibaldi, 480 mila euro per la messa in sicurezza di due plessi scolastici, 300 mila euro per la ristrutturazione delle ex Ferriere, 900 mila euro per il rifacimento della quasi totalità della rete viaria cittadina senza oneri aggiuntivi per il Comune in quanto la rate interessi e capitali è finanziata con il risparmio conseguente alla rinegoziazione dei mutui pregressi”. “Per questo - conclude Sangiorgi - dico che ci vorrebbero non uno ma cinque calendari per elencare tutte le opere che abbiamo portato a termine”.
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