
Alla luce delle dichiarazioni rilasciate in data odierna sugli organi di stampa da una organizzazione sindacale, che accusa per l’ennesima volta l’amministrazione provinciale di Viterbo di condotta fortemente antisindacale, intendo precisare che respingiamo totalmente una siffatta interpretazione.
Questa Amministrazione ormai da due anni ha tutelato, e con le sue ultime decisioni avrebbe voluto continuare a farlo, tutti i lavoratori, comunque inquadrati, in servizio all’interno dell’ente provinciale. Lo ha fatto con gli interinali fin dall’aprile 2010, con i collaboratori, con i contrattualizzati a tempo determinato, perseguendo esclusivamente il fine di mantenere i posti di lavoro attuali.
Evidentemente tali scelte sono state non solo non apprezzate, ma anche fortemente contestate al punto di ribadire eventuali illegittimità delle procedure che oggi avrebbero portato alla conservazione di tutti i lavoratori attualmente impiegati.
Alla luce di quanto sopra, l’Amministrazione ritiene dunque di dover riaprire una trattativa che riteneva conclusa e che oggi invece necessita, per una doverosa assunzione di responsabilità reciproche, di ulteriori valutazioni. Conseguentemente si rende necessario, nelle more dell’attivazione delle procedure conseguenti, sospendere l’iter di riattivazione del rapporto di lavoro per il personale a cui risulta scaduto il contratto.
Senza entrare nel merito di una polemica stantia e diffamatoria, su cui altri organi potranno esprimersi, si prende dunque atto dell’opportunità di promuovere l’apertura di un nuovo tavolo di confronto con tutti i rappresentanti dei lavoratori, per discutere ancora una volta della vertenza precari e di eventuali processi di selezione del personale, visto che la disponibilità al dialogo e gli sforzi compiuti dalla Provincia di Viterbo in questi mesi, al fine di trovare una soluzione che fosse conforme alle disposizioni di legge, non hanno purtroppo incontrato il favore unanime delle organizzazioni sindacali.
In questo contesto, sarà premura della Provincia di Viterbo avvalersi nelle prossime settimane di eventuali pareri legali che possano ulteriormente chiarire le interpretazioni sino ad oggi fatte proprie dall’Ente, da mettere poi in contraddittorio con analoghe consulenze magari fornite ufficialmente dalle organizzazioni sindacali.
Il presidente del consiglio provinciale, Piero Camilli, ha già offerto la propria disponibilità a prevedere una nuova convocazione del tavolo istituzionale allargato alle rappresentanze sindacali, per poter ulteriormente dibattere su problematiche ed eventuali diverse soluzioni.
Oggi resta il rammarico di non aver potuto concludere in tempi brevi un percorso di riattivazione dei contratti scaduti che era stato condiviso dalla maggior parte delle forze sindacali e dai lavoratori.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
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