Il tempestivo intervento di Carabinieri e Polizia ha evitato che Maurizio Longarini compisse una strage. L'uomo, un 58enne di Terracina, armato di pistola calibro 9, in seguito all'ennesimo litigio in famiglia, mercoledì si è presentato a casa della cognata, sorella della moglie, a Viterbo in via Alcide De Gasperi, e, dopo aver seguito la nipote, credendo di trovare sua moglie, dalla quale si sta separando, ha minacciato i parenti. Dapprima ha puntato l'arma alla testa della cognata, ma non avendo caricato la pistola, il colpo non è partito. Il primo ad intervenire, approfittando del momento critico, è stato il marito della donna, ma contemporaneamente, dopo essere stati allertati, sono giunti sul posto sia i carabinieri che i poliziotti. L'uomo, armato, udite le sirene e l'arrivo dei militari, è scappato ed è andato a nascondersi sotto un'auto parcheggiata. L'uomo è stato facilmente trovato, bloccato, disarmato e, infine, arrestato. Dai primi accertamenti è emerso che l'arma era stata acquistata la stessa mattina di mercoledì ad Aprilia. Nelle tasche dell'uomo è stato trovato anche un coltello. Il PM ha convalidato l'arresto del 58enne che ora si trova rinchiuso in camera di sicurezza e tenuto controllato a vista presso il carcere Mammagialla di Viterbo.
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