"Sono ormai tre anni che i cittadini della frazione di San Michele in Teverina, nel comune di Civitella D'Agliano denunciano i gravi rischi a cui e' sottoposta la comunita' locale, a causa del pericolo incombente di frane lungo tutto il costone su cui poggia l'intero paese. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza idrogeologica, che dal 2007 resta ignorata nonostante rappresenti una minaccia alla sicurezza delle persone che risiedono nel territorio". E' quanto scrive il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi in una lettera inviata oggi alla Presidenza della Giunta regionale del Lazio, al Dipartimento Territorio Regione Lazio, alla Direzione regionale Infrastrutture, all'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo e all'Area Genio Civile di Viterbo.
"I pericoli incombenti sull'intera cittadinanza - continua Peduzzi - spinsero prima il Comune di Civitella a richiedere un intervento da parte della Presidenza del Consiglio con procedura 8 per mille per le calamita' naturali e poi a sollecitare l'intervento della Regione per un finanziamento finalizzato al consolidamento della Rupe di nord-est dell'abitato della Frazione di San Michele. A entrambe le richiesta, sino ad oggi, non e' stata data risposta".
"Viste le condizioni drammatiche causate dalla frana di uno dei costoni su cui regge il paese, ritengo sia doveroso che la Regione Lazio attivi tutti i provvedimenti atti a prevenire e a scongiurare un possibile e annunciato evento disastroso. A breve - conclude Peduzzi - effettueremo un sopralluogo insieme al circolo territoriale di Rifondazione Comunista, al fianco del quale ci mobiliteremo qualora non verra' dato seguito alle richieste dei cittadini".
(Adnkronos)
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