Fernando Fumagalli, ex sindaco di Montefiascone, accusato di corruzione, assolto in udienza preliminare per non aver commesso reato. Questa la decisione del Gup Franca Marinelli, riguardo l'inchiesta “Longa Manus” che vde indagati anche l'ex sindaco Sandro Leonardi, anch'esso assolto con rito abbreviato, ed altre 8 persone, tutte rinviate a giudizio il prossimo il 21 dicembre.
L'inchiesta "Longa Manus", partita 3 anni fa in seguito a 6 mesi di indagini svolte dai carabinieri del Noe e coordinata dai pm D’Arma e Pacifici, riguardava lo smaltimento illegale di rifiuti portò ad accuse di corruzione aggravata e, per gli amministratori, falso ideologico. Numerose furono le intercettazioni telefoniche ed ambientali che portarono ad indagare sui seguenti nomi: Ferdinando Fumagalli, sindaco di Montefiascone; Sandro Leonardi, vicesindaco; Valdo Napoli, assessore all'ambiente; Luciano Carelli, segretario comunale. Poi amministratori e tecnici di società consorziate: Bruno Mancini, titolare della discarica di Tuscania; Angelo Bologna, amministratore del gruppo Econet-Sieco; Antonio Sini, amministratore della Consit Scarl; Luigi Giuseppe Ferri, amministratore e responsabile tecnico della Sap; Massimo Jandolo, direttore tecnico del gruppo Econet-Sieco; Fabio Boni, addetto commerciale del gruppo Econet-Sieco; Giuseppe Bologna, amministratore della Econet-Sieco; Fabrizio Turchetti, responsabile della logistica della Sieco; le tre società Econet srl, Sap Spa e Consit Scarl.
L'accusa riguardava la creazione di una struttura "finalizzata al traffico e allo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non". Si tratterebbe di fanghi di depurazione contenenti alti quantittivi di piombo, nichel, cadmio zinco e mercurio, rifiuti tossico-nocivi, tutte sostanze particolarmente pericolose per l'ambiente e la salute umana, destinate a tre discariche di Toscana, Puglia e Sardegna e terreni agricoli della provincia di Viterbo.
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