
Intensa e proficua l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio posta in essere dai Carabinieri della Stazione di Orte. Gli uomini del Maresciallo Lo Giudice, attraverso un’attenta e capillare attività di prevenzione sul territorio, hanno arrestato, in due distinte occasioni, tre cittadini rumeni.
Nel primo caso, la pattuglia, durante un controllo alla circolazione stradale nei pressi del casello autostradale, ha intimato l’alt ad un’autovettura con a bordo due fratelli rumeni. Controllati e visti i precedenti dei due, hanno perquisito il mezzo trovando svariati generi alimentari, decine di bottiglie di alcolici di pregiata fattura e attrezzi da lavoro con relativi accessori ancora imballati, di cui non hanno giustificato il possesso asserendo che fossero regali per i parenti in Romania.
A tal punto, dopo averli accompagnati in caserma, gli operanti si sono messi all’opera per risalire ai proprietari della merce e, tramite alcune etichette, sono risultati essere prodotti appartenenti a due noti grandi supermercati di Viterbo, dove gli stessi avevano già perpetrato un furto venendo arrestati poco meno di un mese fa dai Carabinieri del capoluogo.
Viste le circostanze i due sono stati sottoposti a fermo e tradotti in carcere con l’accusa di ricettazione, mentre la refurtiva (1.000 euro circa il valore) e l’autovettura sequestrati.
Il secondo episodio ha riguardato invece l’isola ecologica dove la pattuglia dei Carabinieri di Orte, durante il servizio di perlustrazione delle area più isolate e sensibili a tali tipologie di reato, ha arrestato un rumeno proveniente dalla Capitale che, dopo aver praticato un taglio nella rete di recinzione, è stato sorpreso all’interno dell’area di proprietà dell’impresa che gestisce il servizio di smaltimento mentre stava asportando il materiale ferroso stoccato. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.
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