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Home Altre rubriche Arte e Cultura a Viterbo Arte e Cultura Le grandi opere lignee di Paolo Pezzato

Le grandi opere lignee di Paolo Pezzato

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26Si è conclusa il 31gennaio 2012, la prima esposizione completa di opere lignee (sia “sacre” che “laiche“) dell’Artista montefiasconese Paolo Pezzato tenutasi presso la Sala Anselmi di Viterbo per volere dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo. Il successo decretato sia dalla critica che dal numero dei visitatori può definirsi unanime. Tutti hanno espresso giudizi di grande apprezzamento sulle opere presentate e lo stupore è stato il comune sentimento manifestato. Molti hanno giudicato questa mostra, uno dei migliori eventi artistici mai presentati nella Città di Viterbo. Erano infatti stati portati nella Sala Anselmi, n. 17 opere lignee di misure variabili da cm. 120 X 120 a cm. 256 X 186, con un peso dai 20 agli 80 kg., ognuna delle quali avrebbe bisogno di essere ammirata da almeno 8 - 10 metri per essere valutata a pieno. Pezzato lo aveva anticipato: “Questa è veramente una di quelle occasioni che  consiglio di non perdere. Non capita e non capiterà facilmente di poter vedere tante opere di così grandi dimensioni messe insieme ed esposte in un unico ambiente ma, soprattutto, non capiterà di poter ammirare delle opere realizzate con una tecnica mai usata prima”. Si tratta, dunque, di opere “uniche” nel loro genere ottenute sfruttando uno sfondo nero e facendoci sopra dei ritratti in legno bianco (massello di pioppo) tagliato però su di uno spessore di oltre 4 cm. Questa tecnica, che parte sempre dallo studio della luce di una fotografia, si è rivelata particolarmente interessante perché crea degli effetti unici e molto suggestivi:
* da’ la tridimensione all’immagine: per la prima volta, si riesce a conferire ad un’immagine pittorica “piatta” una terza dimensione;
*  guardata da vicino l’immagine non si afferra, sembra un ammasso di legno quasi messo a caso; guardata da lontano è una perfetta immagine fotografica; un negativo contrario (bianco=luce e nero=ombra);
* si è (forse per la prima volta) creato un vero e proprio connubio tra pittura, scultura, studio della fotografia e (forse) Pop-art.
Comunque la si giudichi, si tratta di una metodica unica che unisce un grande lavoro di studio del bozzetto e di duro lavoro artigianale. Infatti, per realizzare un pannello di queste dimensioni occorrono, in media, dai due ai tre mesi di tempo di cui una metà è essenzialmente puro lavoro di taglio manuale del legno.
Non a caso, lo scopo dell’Artista - che si è sempre definito “Artigiano” - è quello di mostrare tali opere per far conoscere la tecnica e tentare di ridare un’immagine nobile e vincente all’Artigianato in tutte le sue forme, quell’Artigianato che da sempre ha reso grande l’Italia nel mondo e che ora, purtroppo, sta quasi scomparendo del tutto anche per lo scarso interesse dimostrato dallo Stato e dalle Istituzioni alla sua salvaguardia.
Pezzato, che negli anni aveva sperimentato molte forme di lavorazione del legno, circa un paio di anni fa aveva deciso di smettere di lavorarlo. Ma prima ha voluto sperimentare il tentativo di creare dei quadri di grandi dimensioni per farne oggetto di donazione a qualche chiesa locale. Così è stato. Ma l’ultima opera, “Il mio Giovanni Paolo II ”, ne ha decretato una vera e propria affermazione grazie anche alla presenza di S.E. Rev.ma il Cardinale Angelo Sodano alla cerimonia inaugurale dell’opera presso la Rocca dei Papi di Montefiascone lo scorso 9 luglio 2011. Sono poi seguite tutte le altre opere: prima quelle “sacre”e poi le “laiche”, frutto di un duro lavoro e sacrificio.
Un esperienza, dunque, faticosa ma ricca di soddisfazioni per Paolo Pezzato che dichiara: “Spero di poter continuare a realizzare altre opere con il legno anche se comincio ad avere seriamente dei problemi di tipo logistico nel trovare una collocazione ai pannelli. L’ideale sarebbe per me la possibilità di beneficiare di uno spazio dove poter istallare le opere, tipo uno spazio permanente, e poter così continuare a farne altre nuove altrimenti … chissà … dovrò fermarmi”.
Attualmente, l’intendimento di Paolo Pezzato è quello di poter organizzare delle esposizioni cercando, per quel che sarà possibile, di realizzare, con delle libere offerte, esclusivamente scopi benefici. Non si esclude nella prossima primavera una partecipazione dell’Artista ad una mostra collettiva a Venezia e, forse, anche alla Rocca dei Papi a Montefiascone dove potrebbe di nuovo riunire tutte le opere e magari ripetere il successo ottenuto a Viterbo.

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 05 Febbraio 2012 19:16 )  


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