
Un comunicato dell’ufficio stampa della diocesi di Viterbo preannuncia che nel prossimo mese di marzo si terrà ad Acquapendente una giornata di studio sulla “più antica imitazione del Santo Sepolcro rimasta in Europa”.
“Gerusalemme in Acquapendente o Acquapendente in Gerusalemme?”. E’ questo il titolo del comunicato che di seguito riportiamo per gran parte:
“Come è ben noto da circa un anno S.E. l’Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede (Mordchy Lewy – n. d. r.) ha posto attenzione alla cittadina di Acquapendente dove nella cripta della Basilica Concattedrale è custodito nelle forme e negli spazi un luogo identico al Santo Sepolcro di Gerusalemme. La Basilica porta infatti il nome di “Santo Sepolcro”. Non esiste alcun luogo al mondo, dopo Gerusalemme, uguale al luogo dove è avvenuta la resurrezione di Cristo. Per questo nel prossimo mese di marzo ad Acquapendente, con la partecipazione di alte rappresentanze religiose ed istituzionali, verrà fatta memoria di quel luogo custodito nel tempo e nella storia con impeccabile e straordinaria benevolenza da parte della chiesa e degli aquesiani”.
A tempo debito sarà pubblicato il programma dettagliato della giornata di studio che la parrocchia aquesiana con il parroco don Enrico Castauro stanno promuovendo.
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